master
di regia teatrale

Se siete arrivati a leggere questa pagina, avete imboccato il sentiero giusto! Non si tratta infatti del solito corso di regia, del solito insieme di nozioni più o meno tecniche su come ideare e realizzare uno spettacolo teatrale tenendo conto di tutti gli strumenti necessari.
Il Master dell'Accademia di Regia va oltre: è una vera e propria esperienza "illuminante", indispensabile sia nell'ambito professionale di ogni regista e attore, così come nella propria vita personale.
Qui di seguito alcune risposte in "pillole" che potrete approffondire durante il Master.

Esiste una scienza della regia?

Non esiste un mondo spirituale se non vi è quello materiale: l'equilibrio consiste nel vivere fra i due mondi.
Così l'arte del regista è soggetta sia a dinamiche emotive e casuali, sia a principi tecnici ricercati, capaci di creare un evento significativo per lo spettatore. Evento, di volta in volta, unico nel suo genere.

Che cos'è l'azione teatrale?

È la possibilità di scoprire e mostrare altri mondi nel nostro mondo. A volte mi soffermo stupito ad osservare nel lavoro degli attori, l'immaginabile. Anche se non lo capisco, quel che fa di ciò che vedo azione, è quel livello di commozione che s'agita quando mi si mette in presenza di questo altro mondo.

Qual'è il ruolo del regista?

Il regista deve dare e ricevere fiducia. Come il comandante di una nave, deve essere consapevole delle proprie azioni, per non essere in balia delle onde e dei venti. Deve condurre l'azione scenica ad una visione unificante, riassumendo le dinamiche del dramma e l'arte rappresentativa degli attori.

Qual'è il ruolo dell'attore?

L'attore dovrebbe sapere che lo sguardo di colui che lo sta seguendo è lo sguardo della speranza, lo squardo di colui che desidera sperimentare quel qualcosa di nuovo, sul "finire e il cominciare", che è il senso e la sostanza della rappresentazione teatrale. È sulla disponibilità dello spettatore che l'attore lavora.

Come si svolge la messa in scena?

Il teatro si colloca in un’esperienza differente da quella della vita normale, ciò implica una capacità di lettura altra e più ricca da quella che si usa solitamente per comprenderci e comprendere la realtà, composta da un sistema percettivo in cui semantica, antropologia e sistemi neurofisiologici fanno da padroni.

Come si svolge il lavoro sul testo?

Il metodo proposto si focalizza sull'essenza drammaturgica del testo, che immancabilmente, oltre alla narrazione dei fatti, necessita di soggetti e di oggetti per avere un senso. I soggetti e le cose sono sempre dei "segni" e le loro relazioni determinano una struttura. La storia vera, il suo senso, apparirà solo alla fine.



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Collaborazioni

    Accademie fuori sede:
  • MILANO, organizzata da TEATRO LA SCALA DELLA VITA
  • TRENTO, organizzata da ESTROTEATRO
  • TRIESTE, organizzata da SINAKT
  • BRENO, organizzata da ACCADEMIA ARTE E VITA e TEATRO DELLE ALI
  • TAVERNERIO, organizzata da FITA
  • TIONE, organizzata da ISTITUTO GUETTI

    Accademie residenziali:
  • SALE MARASINO, organizzata da FILIPPO TOMASI
  • PONTE CAPPUCCINI, organizzata da MONACHE DELL’ADORAZIONE EUCARISTICHE